Come caso particolare, supponiamo di far partire il cronometro all'istante t0 = 0 e che in quell'istante il corpo risulti fermo v0 = 0. In questo caso la velocità istantanea del corpo v e il tempo t risultano direttamente proporzionali: v = a · t e il grafico è la retta passante per l'origine riportata in figura:
Evidentemente all'aumentare dell'accelerazione del corpo, aumenterà anche la pendenza del grafico velocità-tempo.
Andiamo ora a ricavarci la legge oraria del moto rettilineo uniformemente accelerato. Come abbiamo detto nella precedente sezione lo spazio s percorso dal corpo è dato dall'area del triangolo che ha per base il tempo t e per altezza la velocità v raggiunta dal corpo all'istante t. Ricordandoci ora che v = a · t, la legge oraria del moto uniformemente accelerato diventa s = 1/2 · v · t = 1/2 · a · t2. Se nel moto rettilineo uniforme lo spazio percorso è direttamente proporzionale al tempo t, nel moto rettilineo uniformemente accelerato lo spazio è direttamente proporzionale al quadrato del tempo.
Ad esempio, se l'accelerazione costante è uguale a 2 m / s2 abbiamo che la legge oraria diventa s = t2, rappresentata nella seguente tabella:
| t (s) | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 |
| s (m) | 0 | 1 | 4 | 9 | 16 |
Il prof. barreca non ha spiegato tutte queste cose ma solo una parte... bell approfondimento
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